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Lampade LEC: Una nuova tecnologia che illuminerà il progresso?

Lampade LEC: Una nuova tecnologia che illuminerà il progresso?

Cosa sono le lampade LEC e in cosa differiscono dalle più conosciute lampade LED? Scopriamo insieme questa nuova tecnologia legata al campo dell’illuminazione.

Tutti noi conosciamo e utilizziamo con grande soddisfazione le lampade a led. Hanno trovato applicazione in qualunque settore, sia pubblico che privato, e sono ormai presenti in quasi tutte le nostre case. Questo perché, oltre ad essere più luminose delle tradizionali lampadine a incandescenza, le lampadine con tecnologia led ci permettono di risparmiare un alta percentuale di elettricità. Non tutti sanno, però, che c’è una nuova tecnologia che sta prendendo piede soprattutto nel settore agricolo: le lampade LEC. Ma cosa sono? In cosa si differenziano dalle ormai note lampade LED? Saranno migliori di quest’ultime? scopriamolo insieme in questo nuovo articolo dedicato all’innovazione.

Lampade LEC: cosa sono?

Le lampade LEC (acronimo di Light-emitting electrochemical cell), chiamate anche lampade CMH, potremmo definirle semplicemente come le lampade LED del futuro. La loro tecnologia si basa su celle elettrochimiche, che emettono una luce più intensa ed efficiente rispetto ai LED. Infatti, sono in grado di generare livelli altissimi di luce con un minor consumo di energia se comparate alle altre tipologie di lampade presenti ad oggi sul mercato.

 La rivista Nature Communications le descrive come così flessibili, sottili e leggere da avere tante possibili applicazioni: dalla diagnostica alla segnaletica stradale e all’illuminazione pubblica.
I ricercatori delle Università svedesi di Umeå e Linköping, che le hanno messe a punto, invece, spiegano che questi nuovi dispositivi sono realizzati con tecniche di stampa e colorazione low cost simili a quelle impiegate per i quotidiani.

Attualmente, esistono in commercio soprattutto due diverse tipologie di lampade LEC/ CMH:

  • Ad ampio spettro da 3100 K;
  • A spettro blu da 4200 K.

Entrambe le versioni funzionano solo con ballast magnetici o elettronici,che emettono frequenze piuttosto basse.

presentazione Lampada LEC: cos’è e come funziona Lampade LEC: Pro e Contro

Una delle principali caratteristiche delle lampade LEC è quella di emettere una luce molto simile a quella del sole. Da qui, è facile intuire che una loro applicazione consona è il settore agricolo, più precisamente la coltivazione indoor. Non a caso, molti coltivatori professionisti e amatoriali stanno installando nelle proprie serre dei sistemi di illuminazione con lampade LEC, per velocizzare la crescita e la fioritura delle loro piante.

Ma non è tutto: le lampade LEC rappresenterebbero un ottimo sistema di illuminazione in tutte quelle attività dove è importante che i colori non vengano falsati, come il settore dell’abbigliamento o dei colori e delle vernici.

In più, oltre alla migliore resa cromatica va considerato che le lampade LEC hanno uno spettro luminoso più stabile, una maggiore efficienza complessiva e una vita utile molto più lunga rispetto alle lampade MH o HPS (circa il 50%). L’aspetto negativo dei LEC? sono abbastanza costosi, quindi va valutato con attenzione il rapporto tra il tempo di ammortamento e il risparmio energetico. Non bisogna sottovalutare anche un altro aspetto. Le lampade CMH emettono raggi ultravioletti ad onde corte che possono provocare gravi ustioni cutanee e infiammazioni oculari. È quindi necessario l’uso di occhiali protettivi in caso si rimanga a lungo nei luoghi che utilizzano questa tecnologia.

Lampade LED vs LEC

lampade lec vs lampade led

L’invenzione dei Led (premio Nobel per la Fisica nel 2014), ha permesso di ridurre il consumo di energia elettrica per l’illuminazione. Costituiscono una fonte di luce pulita, ecosostenibile e capace di fornire energia a basso costo. Con l’introduzione dei LEC, l’obiettivo che si vuole raggiungere è ambizioso: si punta a migliorare la tecnologia LED, permettendo di ottenere contemporaneamente luminosità ed efficienza energetica. Questo ovviamente quando il perfezionamento della tecnologia e la diffusione nel mercato permetteranno di superare l’attuale scoglio dell’elevato costo dei LEC.

Conclusioni

Concludo lasciandoti questo interrogativo:

Le lampade LEC soppianteranno prima o poi le lampade LED?

A mio avviso, anche se le lampade LEC puntano a migliorare prestazioni, durata e luminosità, la loro diffusione sul mercato ha bisogno ancora di notevoli ottimizzazioni. Sono però fiducioso su futuri risvolti positivi per questa innovativa tecnologia.

Dimensioni Pannelli Fotovoltaici: I 3 Errori Da Evitare.

DIMENSIONI PANNELLI FOTOVOLTAICI: I 3 ERRORI DA EVITARE

Parliamo di dimensioni dei pannelli fotovoltaici: cosa bisogna sapere per effettuare un corretto dimensionamento dell’impianto? Eccoti la risposta alla domanda e i 3 principali errori da evitare per ottenere il massimo dal fotovoltaico.

Come esperto di efficienza energetica, mi ritrovo ogni giorno a dover rispondere a diverse domande legate al tema del fotovoltaico. C’è però una particolare domanda, piuttosto ricorrente, che molti dei miei clienti mi pongono quando decidono di valutare l’installazione di un nuovo impianto. La domanda in questione è la seguente:

“quali sono le  dimensioni che dovrebbero avere i pannelli fotovoltaici per renderci autonomi a livello energetico?”

Ebbene, la risposta a questa importantissima domanda non è affatto banale, e ti spiego subito il perché.

Molti pensano che per effettuare un corretto calcolo del dimensionamento di un sistema fotovoltaico basti considerare solo i seguenti fattori:

  • il consumo annuo della componente energetica in kWh del potenziale cliente;
  • i mq a disposizione sul tetto per l’installazione.

Ora, non sto dicendo che scegliere dei moduli fotovoltaici in base al consumo di energia o allo spazio disponibile sul tetto della propria abitazione sia scorretto! (difatti, per una completezza di informazioni, su questi ultimi ti fornirò delle linee guida.

Vorrei però spiegarti perché un professionista, basandosi unicamente su questi dati, non ti garantirà un miglioramento della qualità della vita nel lungo periodo.

 Per ottenere un reale vantaggio da un impianto fotovoltaico, infatti, bisogna tenere in considerazione anche altri fattori che, secondo la mia personale esperienza, sono piuttosto importanti!

In questo articolo, quindi, risponderò alla precedente domanda e, nel farlo, ti racconterò il mio personale approccio  alla tematica,  approccio che mi ha permesso di individuare ben 3 errori da non commettere quando si parla di dimensioni di un impianto solare fotovoltaico.

Ma passiamo subito al cuore del discorso e cominciamo con l’approfondire il primissimo errore da non fare!

Errore n°1: dimensionare l’impianto fotovoltaico in base ai consumi attuali

immagine contatore elettrico – presentazione errore numero 1 nel dimensionamento degli impianti fotovoltaici

Quando si parla di fotovoltaico, uno dei primi errori che in passato (ma, ahimè, ancora oggi) si commetteva era quello di dimensionare l’impianto sulla potenza del contatore. Più precisamente, spesso si confondeva la potenza di prelievo istantaneo del contatore con la produzione giornaliera/annuale dell’impianto da installare.

Si realizzava in sostanza un progetto energetico considerando quelli che erano i consumi attuali della famiglia. La differenza del mio approccio sta proprio in questo.

Quando intervisto i miei clienti per valutare le loro esigenze ed elaborare un progetto corretto, non mi limito a considerare le necessità attuali di consumo, bensì valuto anche le possibili esigenze energetiche future, che potrebbero presentarsi da li ai prossimi 10, 20 o 30 anni!

In sintesi: ci si deve chiedere come si possono evolvere i consumi, come la tecnologia potrà offrire nuovi strumenti per migliorare la vita (climatizzatori, asciugatrici, macchina elettrica etc etc ), se ci sarà un aumento o una diminuzione dei membri del nucleo familiare e come questi potranno influire sull’aumento o la diminuzione dei consumi energetici futuri.

Errore n°2: la resa dell’impianto fotovoltaico nel tempo

dimensioni impianti fotovoltaici: presentazione errore numero 2, foto pannello fotovoltaicoAnche la resa dell’impianto nel tempo va tenuta in debita considerazione. Se ad oggi un buon impianto è garantito con una resa del 92%, bisogna che quest’ultima sia garantita anche tra trent’anni. Come? creando le condizioni ottimali affinché l’impianto funzioni sempre al meglio. Purtroppo, però,  in molti casi queste condizioni non vengono create. Gli interventi di ottimizzazione della resa o le modifiche strutturali a impianti fotovoltaici preesistenti sono infatti molto frequenti. Io stesso, insieme ai miei collaboratori, intervengo su molti sistemi già installati, che ottimizzo con accumulatori di energia elettrica (o batterie di accumulo fotovoltaico) a seconda dei casi (per approfondire l’argomento, leggi la soluzione 1 che ho proposto a un mio cliente, presente nella sessione “il cantiere delle idee, dove racconto alcuni dei progetti che abbiamo realizzato nel corso degli anni).

Errore n°3: non considerare ostacoli strutturali o naturali

immagine tetto con pannelli fotovoltaici sistemati intono a lucernaio:presentazione errore n°3

Qualche anno fa, ho sconsigliato vivamente l’installazione di un sistema fotovoltaico ad un potenziale cliente perché, nel suo caso specifico, la vicinanza a degli alberi e la posizione dell’abitazione non avrebbero permesso di sfruttare appieno la luce del sole.

Automaticamente, un impianto fotovoltaico tradizionale, senza sistema di accumulo, non avrebbe funzionato al massimo del suo potenziale.

Ricordo che, nel momento in cui valutai negativamente la fattibilità del progetto, il cliente rimase alquanto stupito. Lo stupore era dettato dal fatto che, fino a quel momento, aveva consultato diversi professionisti del settore e collezionato non pochi preventivi, ma nessuno di loro aveva mai sconsigliato l’installazione dei pannelli sulla propria abitazione o, quanto meno, reso noti i fattori che potevano compromettere la resa ottimale del futuro impianto.

In quel momento, mi resi conto che un altro errore (aggiungerei grave) da non commettere è quello di non considerare eventuali ostacoli presenti intorno alla propria abitazione, che potrebbero causare ombreggiamenti proprio nelle ore cruciali del giorno.

Quando si valuta l’installazione di un sistema fotovoltaico si devono assolutamente tenere in considerazione tutti i fattori che possono influenzare sul suo corretto funzionamento, come:

  • l’orientamento della casa (nord, sud, est o ovest);
  • la presenza di ostacoli sul tetto (camini, antenne, lucernari);
  • la presenza di ostacoli attorno casa (alberi o altre abitazioni che possono causare ombreggiamenti).

Questi fattori possono aiutarti anche a comprendere quali sono i casi in cui conviene installare un impianto fotovoltaico  sulla propria abitazione.

Dimensioni pannelli fotovoltaici: il mio consiglio

In estrema sintesi, l’errore più comune che si possa fare è dimensionare l’impianto fotovoltaico sullo stato attuale dei consumi, senza considerare che l’impianto è legato alla casa e che magari tra 20 anni ci vivranno altre persone con necessità diverse, oppure ci sarà magari qualche nuova tecnologia che potrà influenzare il consumo della componente energetica in casa.

Nel complesso, acquistare un sistema fotovoltaico per moda o con il mero scopo di abbassare la bolletta energetica, senza quindi apportare miglioramenti alla qualità della vita, credo tolga alla scelta di un impianto di efficientamento energetico una buona parte della sua ragion d’essere.

Nota bene! se non ci sono dei vincoli oggettivi come ad esempio lo spazio a disposizione sul tetto, il mio consiglio è di optare sempre per il massimo possibile.

Se invece lo spazio a disposizione sul proprio tetto è ridotto, potrebbe aiutarti sapere che un impianto fotovoltaico:

  1. da 3 kW può occupare dai 15 ai 30 mq di superficie;
  2. da 6 kW, invece, può aver bisogno da 40 a 60 mq di superficie;
  3. un impianto più grande, da 9 kW, può necessitare fino a 100 mq di superficie.

Naturalmente questi sono dei valori piuttosto approssimativi, perché bisognerebbe tenere conto delle caratteristiche specifiche della casa su cui intervenire (come la forma del tetto, che può essere a falde o piano) e della tipologia di moduli fotovoltaici da utilizzare (monocristallini, policristallini, pannelli a film sottile ecc..).

Se desideri avere maggiori informazioni a riguardo e valutare insieme a me l’installazione di un impianto fotovoltaico a casa tua, contattami pure senza impegno! io e il mio team saremo felici di soddisfare ogni tua esigenza, per garantirti sempre il miglior comfort abitativo.

IMPIANTO FOTOVOLTAICO: QUANDO CONVIENE?

IMPIANTO FOTOVOLTAICO: QUANDO CONVIENE?

Scopriamo insieme quando conviene installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa per soddisfare il proprio fabbisogno energetico. Capirai che rappresenta SEMPRE la scelta giusta sia per te che per il pianeta.

Negli ultimi anni, è aumentato in maniera piuttosto esponenziale il numero delle famiglie che hanno scelto di installare sulle proprie case gli impianti fotovoltaici. Addirittura, nel 2020 la richiesta del fotovoltaico è cresciuta del 9 %  rispetto all’anno precedente, nonostante il COVID-19 (come ben sappiamo) abbia inflitto un duro colpo al tessuto economico del nostro paese (dati riportati dall’ANSA, l’Agenzia Nazionale Stampa Associata).

Molto probabilmente questa crescita “contro corrente” la si deve a una maggiore sensibilità verso l’ambiente. Ha però giocato un ruolo decisivo anche all’introduzione del “Superbonus 110%” , la tanta pubblicizzata agevolazione economica introdotta dal Decreto Rilancio a favore di interventi volti a migliorare l’efficienza energetica degli immobili. Il Superbonus ha sicuramente spinto molte altre famiglie ad informarsi sul significato dell’efficienza energetica e a porsi non poche domande sulla convenienza del fotovoltaico.

In questo mio articolo voglio appunto parlarti di quando e perché un impianto fotovoltaico, a prescindere dalla presenza di incentivi o detrazioni fiscali, rappresenti la scelta giusta sia per te che per il pianeta.

Quando conviene installare un impianto fotovoltaico?

Partiamo col capire in quali casi è davvero conveniente installare un impianto fotovoltaico sul tetto della propria abitazione.

1.       Consumi elevati di corrente elettrica

Come prima cosa, il fotovoltaico conviene quando i consumi sia di energia elettrica che di gas sono molto elevati. In questi casi, un impianto fotovoltaico sarebbe la soluzione ideale perché, consumare l’energia prodotta dal proprio impianto, consente di ridurre al minimo il prelievo di corrente fornita dalla rete del  GSE (gestore dell’energia elettrica), riducendo così il costo della bolletta. Inoltre, se si scelgono degli impianti fotovoltaici con sistema di accumulo, si può ulteriormente incrementare la percentuale di autoconsumo, soprattutto se il consumo di energia è concentrato nelle ore serali, arrivando anche ad azzerare il costo dell’energia elettrica. L’autoconsumo, in sostanza, è il primo vantaggio che otterresti da un impianto fotovoltaico.

Ma non è tutto! Grazie al fotovoltaico, infatti, puoi dare un taglio anche alla spesa del gas, eliminandolo del tutto apportando delle piccole modifiche alla casa (te ne accennerò alcune tra poche righe).

2.       Fruttando al massimo l’impianto fotovoltaicoimmagine: immagine di un impianto fotovoltaico di grandi dimensioni, da 10 kWp

Per essere davvero conveniente, un impianto fotovoltaico deve sempre essere sfruttato al massimo. Ma in che modo? Ebbene, devono essere presenti tutte le condizioni per cui una famiglia può ottenere davvero un reale risparmio dall’installazione. Nel dettaglio, sono diversi i fattori che incidono sulla convenienza:

  • Posizione geografica della casa, forma del tetto e ostacoli che creano ombre;
  • La percentuale di autoconsumo (deve essere alta, ottimo se arriva almeno all’80%);
  • La grandezza dell’impianto (consiglio sempre di installare impianti di grandi dimensioni sfruttando lo spazio a disposizione!);
  • La presenza di un sistema di accumulo (come detto prima, permette di accumulare energia che può essere consumata nelle ore serali);
  • La scelta di eliminare il gas (che ti consentirebbe di diventare completamente indipendente abbattendo anche il costo del gas, che non è male!).

Se vuoi avere un’idea di come ottenere il massimo da un impianto fotovoltaico. Ottimizzando il suo impianto fotovoltaico abbiamo ottenuto un aumento dell’autoconsumo arrivando all’85%! In più, siamo riusciti ad abbattere del tutto il costo del gas, che era piuttosto elevato, attraverso due interventi:

  • l’ installazione di una pompa di calore per acqua calda sanitaria;
  • Il passaggio da un piano cottura tradizionale a un piano a induzione in cucina.

 

Perché conviene installare il fotovoltaico?

Come abbiamo visto prima, alti consumi energetici si traducono in bollette salate di corrente elettrica che, di conseguenza, gravano sul bilancio economico familiare. Installare un impianto fotovoltaico ti permetterà attraverso l’autoconsumo (e la vendita della corrente elettrica non utilizzata, il cosi detto “scambio sul posto” ) di risparmiare sul costo dell’elettricità. Ma non è tutto. Costi elevati di consumi energetici significano anche alto sfruttamento di risorse e quindi elevato impatto ambientale, soprattutto se le fonti energetiche provengono da risorse fossili non rinnovabili (come il petrolio e il carbone). Una centrale elettrica a carbone, per ogni kWh prodotto, emette ben 857,3 grammi di CO2! Sai quanta CO2 emette invece un pannello fotovoltaico per produrre un kWh di energia prodotta? ZERO (fonte dati: Legambiente.it)!

Questo perché il fotovoltaico sfrutta una risorsa gratuita e rinnovabile: la luce del sole.

 Conclusioni

In conclusione, se dovessi rispondere alla domanda: quando conviene installare un impianto fotovoltaico? pensando prima di tutto all’ambiente, ti direi: SEMPRE!

Ma non solo. Come hai potuto capire, scegliere il fotovoltaico significa anche risparmiare di molto sia sulla bolletta dell’energia elettrica che sulla componente gas! Inoltre, il costo dei pannelli fotovoltaici negli anni è piuttosto diminuito rispetto al passato, ma è aumentata la loro resa grazie all’innovazione tecnica. In sostanza, ricorrere a soluzioni pulite come il fotovoltaico porta a un immediato beneficio sia ambientale che economico e, in molti casi, è possibile ammortizzare collegamento ipertestuale i costi di installazione anche in tempi brevi, soprattutto considerando l’enorme risparmio in bolletta. Inoltre, se hai interesse verso soluzioni più sostenibili, un professionista dell’efficienza energetica è in grado di venirti in contro impostando  un piano di investimento su misura per te!

Ps: se desideri scoprire se un impianto fotovoltaico è la soluzione giusta per te, contattami  pure senza impegno! Sarò ben felice di valutare il tuo caso.

La Nostra Storia

Il Nostro Fondatore

Giovanni Terranova

Dopo la laurea in architettura a Firenze, Giovanni dà inizio, fin da subito, al suo percorso nel settore dell’efficienza energetica guidato da un’ardente passione.
Comincia nel ruolo di consulente energetico, ma fa presto strada, ricoprendo negli anni posizioni sempre più ambiziose, tra cui quelle di responsabile regionale e direttore commerciale, presso aziende leader nel panorama energetico italiano.
Nel 2017 però, un inaspettato cambio di rotta di un noto brand energetico spinse Giovanni a seguire l’istinto e ideare un progetto tutto suo, una realtà con caratteristiche a cui non aveva ancora assistito nel campo dell’efficienza energetica, che gli permettesse di unire la sua passione per la progettazione architettonica alla missione scritta nel suo cognome Terranova: contribuire alla creazione di una “terra nuova”.

Terranova Efficienza

Una Realtà Differente

Nel 2017 nasce Invenio Idea S.R.L., l’azienda madre che controlla Terranova Efficienza.
Da ben sette anni offriamo un servizio di riqualificazione completa di abitazioni, implementando tutte le soluzioni necessarie per migliorare la prestazione energetica dell’edificio, ridurre i consumi, abbattere costi e spese in bolletta e diminuire l’impatto ambientale. Negli anni abbiamo trasformato più di sessanta abitazioni, contribuito al risparmio di oltre centomila euro ogni anno e, secondo le stime sull’impatto ambientale registrato, salvato centoquindicimila alberi.
Nel 2021, riguardo quest’ultimo punto, abbiamo siglato il nostro impegno per l’ottenimento di un futuro più sostenibile per tutti, trasformandoci nella prima Società Benefit del Nord Italia, impegnata nel settore dell’efficienza energetica.
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Il Pool Di Professionisti

Una Squadra Completa

L’ampia squadra di professionisti su cui possiamo contare è ricca di esperti di settore in ognuno dei campi interessati durante il processo di riqualificazione energetica di un’abitazione.
Ciò ci permette di operare globalmente su di essa con soluzioni a misura di esigenze e desideri della persona.
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Le Nostre Persone

La Reale Essenza

Lo hai notato? Non abbiamo mai usato la parola cliente, non è nel nostro dizionario.
Terranova Efficienza è una realtà composta da persone che si interfacciano con persone, e non con entità indefinite a cui siamo interessate solamente per il portafoglio.
Siamo guidati dal desiderio di riuscire ad apportare un beneficio reale a te e al pianeta.
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